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Brevi considerazioni sul sito del Castello di Avellino.

                                                                                         

 

1)Gli storici ci dicono che al Castello di Avellino era annesso un giardino ed un parco.

Il Casino del Principe era l’ingresso di questo Parco costituito da un magnifico giardino adorno di fontane con scherzevoli giochi di acqua, laghetti artificiali……………

2)Nella STORIA DEL CASTELLO DI AVELLINO del Gen. Giovanni Rotondi testualmente si legge:

“”S'ignora quando e da chi il castello fu edificato.  Il luogo in cui esso s'erge, basso ed angusto, è chiuso: ad ovest dalla collina “ la Terra", a nord e nord-est e a sud e sud-est da due dorsali selvose, che degradano a oriente verso la piana di Atripalda.

Certo il castello è fuori posto, come in una buca. Luogo acconcio sarebbe stato il rialto del duomo, ove, isolato, avrebbe avuto grande dominio morale, campo di vista in ogni senso, e molta forza difensiva: perché l'attaccante non avrebbe potuto trasportare con agio lassù macchine per dare la scalata o per aprire la breccia, e, quand'anche vi fosse riuscito, avrebbe corso poi rischio di venir ributtato giù pei ripidi pendii.

Se il castello fu costruito in quella bassura, e tra due dorsali su cui un'armata assediante avrebbe potuto collocare osservatori e trovare valido appoggio per opporsi ad eventuali atti controffensivi dei difensori della città, fu perché la collina “ la Terra ” era già gremita di case, e si volle elevare il castello a protezione immediata della città, proprio lì, nel settore est, da assalti di milizie o bande dirette contro Avellino e provenienti da Benevento o dalla Puglia o dalla Lucania o da Nocera o Salerno. “”

Tanto premesso ritengo di poter affermare quanto segue:

Il castello di Avellino non è assolutamente fuori posto .Fu costruito intelligentemente in quel sito perché nella sua  parte centrale, ad una quota di circa m 335 s.l.m. ,esiste ,nei tufi colonnari,una sorgente d’acqua pura di risalita con un pozzo circolare di tufo ancora oggi ben visibile,

derivante da una favorevole  conformazione geologica del sottosuolo. Infatti, le acque sotterranee site alla base dei tufi di Avellino, fluenti in quella zona da Ovest verso Est, vanno ad incontrarsi in quel punto con la più antica formazione impermeabile delle argille” messiniane” ,come si evince dall’allegata sezione geologica,per cui l’acqua circolante nella zona di piazza Castello tra i tufi e l’argilla si trova in una sorta di condotta forzata e tende a risalire fino alla sua quota piezometrica.

D’altra parte gli”scherzevoli giochi d’acqua”di storica memoria  nel giardino annesso alla Casina del Principe come potevano essere realizzati se ad una quota maggiore di esso(sul Castello) non ci fosse stata  dell’acqua che per gravità attivava il tutto?

Dalle notizie in mio possesso risulta che si è sempre creduto che le tracce d’acqua ritrovate nel castello fossero dovute alla raccolta di acqua piovana nelle varie cisterne  in esso esistenti. Niente di più sbagliato!

Durante una casuale e fortunata escursione nel maniero cittadino,nella settima di ferragosto,nel mio solitario girovagare mi sono imbattuto in questa presenza di acqua  e subito mi sono reso conto della straordinaria scoperta.

Infatti,non poteva trattarsi di acqua piovana ivi stagnante per la mancanza dei caratteristici cattivi odori mentre la persistente siccità, che ha fatto mancare le precipitazioni sulla città di Avellino dai principi del mese di giugno fino a metà agosto,mi ha dato la certezza che si trattava di acqua sorgiva. La definitiva conferma lo avuta allorchè ho ispezionato successivamente il pozzo in compagnia del collega geologo dott. Sabino Aquino ,noto ed esperto idrogeologo dell’Alto Calore,che,salvo ulteriori e più approfondite indagini ha confermato la mia tesi che trattasi di acqua sorgiva.

Duilio Preziosi.

 
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